Sandro Pertini

I ben pensanti non accettano che si segua una strada diversa dalla loro….



19 ago 2014

 DITTATURA UNISEX


Le norme relative alle discriminazioni sull’identità sessuale, equiparano l’omosessualità al razzismo considerando di conseguenza, gli omosessuali una specie di “razza” a parte dell’umanità, da tutelare. Come se non fosse già sufficiente l’universale e autorevole articolo 3 della medesima Costituzione (riguardante il principio di uguaglianza formale e sostanziale), che recita: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. La legge appena approvata, però, non si limita a questo; discrimina anche chi ha un parere diverso: potrebbe infliggere una condanna tanto a una mamma che suggerisse a sua figlia di non sposare un bisessuale, quanto a un padre che decidesse di non affittare una casa di proprietà al figlio perché sa che egli vuole andarci a vivere con il proprio compagno; oppure a chi, ad esempio, per motivi religiosi si attenesse alla parola della Bibbia: “Con un uomo non avrai rapporti come si hanno con una donna: è un abominio” (Levitico, 18,22). Lo scopo è molto semplice e non ha nulla a che vedere con il volere difendere i diritti individuali di omosessuali, transessuali e altri: si tratta di un passo avanti verso l’omologazione assoluta e irreversibile del pensiero unico e allineato, in cui pochi decidono come debbano pensare tutti, pena la galera.




Lunga e interminabile è l’heideggeriana “notte del mondo”, in cui gli Dèi hanno abbandonato il mondo, e la minaccia di un inverno senza fine sembra oggi sottrarre all’uomo ogni possibilità di significato. In questo scenario e abitando tali luoghi desolati, in cui mancano rituali e parole adatte, e in cui i vuoti sono gli spazi lasciati dal sacro, è necessario ritrovare il senso dell’incontro con l’essere, una epistrophé che riscatti il nichilismo, nella consapevolezza confuciana che “quando le parole perdono il senso, le persone perdono la libertà”.

 

Enrica Perrucchietti dal suo libro "Dittatura Unisex".

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