Interrogato in videoconferenza dall’aula
bunker del carcere dell’Ucciardone, nel corso dell’ultima udienza sulla
presunta trattativa tra pezzi delle istituzioni e Cosa Nostra, Carmelo
D’Amico, l’ex killer di Barcellona Pozzo di Gotto, oggi ritenuto un
superpentito, ha accusato l’attuale ministro degli Interni: “Alfano è
stato portato da Cosa nostra che lo ha prima votato ad Agrigento, ma
anche dopo. Poi Alfano ha voltato le spalle ai boss facendo leggi come
il 41 bis e sulla confisca dei beni”.
Nelle dichiarazioni del collaborazione
di giustizia, vengono svelati i presunti rapporti tra mafia e Forza
Italia: “Cosa nostra ha votato anche Schifani, poi hanno voltato le
spalle, e la mafia non ha votato più Forza Italia”. Quindi D’Amico
arriva a sostenere che il partito di Berlusconi era sdoganato
direttamente da Riina e Provenzano: “I boss votavano tutti Forza Italia,
perché Berlusconi era una pedina di


