28 giu 2015

Quando all’Occidente l’Islam progressista non andava bene…
Quando all’Occidente l’Islam progressista non andava bene…
Quelli che propongono lo schema dello scontro tra civiltà tra Occidente e Islam dimenticano che nel corso del XX secolo esisteva eccome un Islam moderato e progressista, ma l’Occidente per motivi geopolitici preferì fare la scelta di combatterlo.
Oggi si tende a identificare l’Islam come una massa indefinita di estremisti che sono ostili all’Occidente e ai suoi valori e che, in modo aggressivo, vorrebbero imporre la loro religione anche a noi. Si tratta di una presa di posizione molto semplice che tende a distinguere il mondo dell’Occidente da quello dell’Islam intendendo entrambi come due estremi polarizzati che rappresentano valori opposti. Questa però si tratta di mera propaganda dal momento che già nel passato dell’umanità è possibile raccogliere dalla storia elementi che ci permettono una maggiore comprensione del tema. Innanzitutto basterebbe scorrere indietro nel tempo per verificare come nel Medioevo il mondo dell’Islam fosse tendenzialmente ben più progressista di quello occidentale, all’epoca intriso di oscurantismo e intolleranza. Quell’Occidente si macchiò di crimini come le Crociate e non permetteva di certo a nessuno di praticare una religione diversa da quella cristiana in Occidente. Viceversa il mondo arabo e islamico si mostrava più aperto e tollerante anche se chiaramente tutto ciò non rimase cristallizzato nel tempo. Con il passare dei secoli in Occidente sono avvenuti cambiamenti epocali, vere e proprie rivoluzioni che a prezzo anche di un altro tributo di sangue hanno permesso alle masse occidentali di guadagnare libertà individuali e soprattutto di dividere la laicità dello Stato dalla religione. In realtà nel corso del XX secolo qualcosa di simile è cominciata anche nel mondo islamico, basti pensare ai tempi della decolonizzazione e della Guerra Fredda, tempi in cui alcune parti dell’Islam diventarono permeabili al progressismo e alle idee socialiste, basti pensare a Nasser in Egitto, ai partiti Baath nel mondo arabo, allo stesso Gheddafi e ad altre esperienze di questo tipo, per carità non certo governi democratici ma comunque un significativo passo in avanti verso la modernità e la laicità rispetto all’oscurantismo jihadista. Quello che si omette di raccontare nella narrazione odierna dell’Occidente è che tali forze progressiste e laiche sono state combattute con ogni mezzo dall’Occidente in quanto erano potenziali alleati dell’Unione Sovietica contro l’imperialismo. Eh sì perchè gli arabi progressisti non era propriamente favorevoli alla cessione delle loro risorse agli interessi dell’Occidente e anzi, vedevano di buon occhio il campo dei “Non Allineati”, diventando così sostanzialmente dei potenziali alleati del campo sovietico. Da qui la decisione del mondo occidentale di favorire ovunque, nel mondo arabo, quelle fazioni più integraliste al fine di dividere e scatenare il caos in tutto il Medio Oriente. Possiamo fare anche dei nomi parlando ad esempio dell’Afghanistan dove Zbigniew Brzezinski, politico e politologo statunitense nonchè anche consigliere per la sicurezza nazionale durante la presidenza di Jimmy Carter dal 1977 al 1981, lasciò un segno indelebile. A quel tempo in Afghanistan si era affermato un governo laico e progressista che, tra le altre cose, permetteva alle donne di godere di pari diritti rispetto agli uomini. Brzezinski in chiave anti-Urss finanziò scientemente e armò i mujahideen, ovvero guerriglieri integralisti islamici, tra i quali si segnalava anche un giovanissimo Bin Laden. Lo ammise lui stesso nel 1998 in una intervista concessa al Le Nouvel Observateur’ (Francia), 15-21 gennaio 1998, nella quale l’intervistatore senza troppi giri di parole gli chiedeva:  “Lei non si pente neanche di aver appoggiato il fondamentalismo islamico, avendo fornito armi e addestramento ai futuri terroristi?” e lui rispondeva: “Cos’è più importante per la storia del mondo? I Talebani o il collasso dell’impero sovietico? Qualche musulmano fomentato o la liberazione dell’Europa centrale e la fine della guerra fredda?“. Insomma l’Occidente ha scelto scientemente e consapevolmente di utilizzare l’Islam radicale per distruggere quello progressista reo di guardare più a Mosca che a Washington. Ogni fatto successivo è derivato da questa singola, scellerata, scelta. La sensazione è che l’Occidente preferisca trattare con paesi oscurantisti come l’Arabia Saudita, e magari lo stesso Stato Islamico, piuttosto che avere a che fare con paesi laici come la Libia, la Siria o l’Iraq che, evidentemente, non hanno intenzione di svendere le proprie risorse energetiche o di piegarsi a una determinata visione geopolitica del mondo. Del resto lo stesso Cacciari, filosofo ex sindaco di Venezia, intervistato da Rai News 24 sull’argomento nei giorni scorsi ha detto: ”L’Islam che guarda con simpatia ai diritti delll’Occidente è esistito e ha affrontato generose lotte nei suoi paesi, ma non è mai stato aiutato dall’Occidente“.
Gracchus Babeuf

19 giu 2015

TESLA, un uomo magico-spirituale: l'intervista nascosta per 116 anni

INTERVISTA A NIKOLA TESLA ALLA RIVISTA "IMMORTALITY"

Realizzata nel suo laboratorio a Colorado Springs nell’anno 1899.
La Luce è tutto. In uno dei suoi raggi c’è il destino delle nazioni, ogni nazione ha il proprio raggio in quella grande fonte di luce che vediamo come il sole. E ricordate che non c’è uomo che sia esistito e che non sia morto!
Nikola Tesla - Ritratto BluGIORNALISTA:Sig. Tesla, lei si è guadagnato la fama dell’uomo che si è addentrato nei processi cosmici. Chi è lei, signor Tesla?
TESLA: È una domanda interessante, Sig. Smith, e tento di darle una risposta adeguata.

GIORNALISTA: Dicono che lei provenga dalla Croazia, dalla zona denominata Lika, dove la gente cresce assieme agli alberi, alle rocce e al cielo stellato. Dicono che il suo paese natale porta il nome dei fiori della montagna, e che la casa dove nacque si trova vicino al bosco e alla chiesa.
TESLA: Davvero tutto ciò che ha detto è la verità. Sono orgoglioso della mia origine serba e della mia patria croata.

GIORNALISTA:I futuristi dicono che il secolo XX ed il secolo XXI sono nati nella testa di Nikola Tesla. Celebrano il campo magnetico all’inverso e cantano inni al motore a induzione. Il suo creatore fu chiamato “il cacciatore che acchiappò la luce nelle sue reti dalle profondità della terra” e “il guerriero che catturò fuoco dal cielo”. Si dice che sia il padre della corrente alternata, colui che farà sì che la Fisica e la Chimica dominino la metà del mondo. L’industria lo proclamerà suo santo supremo, un banchiere per i più grandi benefattori. Nel laboratorio di Nikola Tesla si è scisso per la prima volta un atomo. Si è creata un’arma che produce vibrazioni sismiche. Lì si scoprirono raggi cosmici neri. Cinque razze lo venereranno in futuro, perché ha insegnato loro un grande segreto: che gli elementi di Empedocle si possono irrigare con le forze vitali degli eteri.
TESLA: Sì, queste sono alcune delle mie scoperte più importanti. Anche così sono un uomo sconfitto. Non sono riuscito a ottenere il maggiore dei miei obiettivi.

GIORNALISTA: Quale sarebbe questo desiderio, signor Tesla?
TESLA: Vorrei illuminare tutta la terra. C’è elettricità sufficiente per creare un secondo sole. La luce apparirebbe attorno al’equatore, come l’anello attorno a Saturno. L’umanità non è pronta per la grandezza. A Colorado Springs ho impregnato la terra di elettricità. Potremmo spargere anche le altre energie, come l’energia mentale positiva che si trova nella musica di Bach o Mozart, o nei versi dei grandi poeti. Al’interno della Terra ci sono energie di allegria, pace e amore che si esprimono per esempio attraverso un fiore che cresce dalla terra, gli alimenti che escono da essa e tutto ciò che la rende la casa dell’uomo. Ho passato anni cercando la maniera di far sì che questa energia potesse influenzare la gente. La bellezza e l’aroma delle rose possono essere utilizzati come una medicina ed i raggi del sole come un alimento. La vita ha un numero infinito di forme e il dovere degli scienziati è quello di trovarle in tutte le forme della materia. Tre cose sono essenziali in questo senso. Tutto quello che faccio è cercarle. So che non le troverò, ma comunque non vi rinuncio.

GIORNALISTA: Quali sono queste cose?
TESLA: Un problema è il cibo. Quale energia, stellare o terrestre, può alimentare gli affamati della Terra? Con che vino si può acquietare tutta la sete, affinché le persone possano incoraggiare il proprio cuore e capire che sono degli dei? Un’altra cosa è distruggere il potere del male e la sofferenza in cui l’uomo passa la vita! A volte si produce come un’epidemia nelle profondità dello spazio. In questo secolo la malattia si è estesa dalla Terra verso l’Universo. La terza cosa è: esiste un eccesso di luce nel’Universo? Scoprii una stella che in accordo alle leggi astronomiche e matematiche potrebbe sparire, e anche così niente si modificherebbe. Quella stella si trova in questa galassia. La sua luce può essere emessa con tale densità da concentrarsi in una sfera più piccola di una mela e contemporaneamente più pesante del nostro Sistema Solare. Le religioni e le filosofie insegnano che l’uomo può arrivare a essere il Cristo, Buddha e Zaratustra. Quello che sto tentando di dimostrare è rivoluzionario e quasi inaccessibile. È quello che bisogna fare nel’Universo affinché ogni essere nasca come Cristo, Buddha o Zaratustra. So che la gravità è avversa a tutto ciò che dovrebbe volare e la mia intenzione non è fabbricare dispositivi di volo (aeroplani o missili), bensì insegnare al’individuo a recuperare la coscienza delle proprie ali... Inoltre sto tentando di svegliare l’energia contenuta nel’aria. Ci sono fonti di energia principali. Quello che si considera come spazio vuoto è solo una manifestazione della materia che non è sveglia. Non c’è spazio vuoto in questo pianeta, né nel’Universo… I buchi neri, dei quali parlano gli astronomi, sono

18 giu 2015

RISERVATO:"IL PIANO KALERGI"

 
    Il piano Kalergi:"il genocidio dei popoli europei"  


Il piano Kalergi: il genocidio dei popoli europei

L’immigrazione di massa è un fenomeno le cui cause sono tutt’oggi abilmente celate dal Sistema e che la propaganda multietnica si sforza falsamente di rappresentare come inevitabile. Con questo articolo intendiamo dimostrare una volta per tutte che non si tratta di un fenomeno spontaneo. Ciò che si vorrebbe far apparire come un frutto ineluttabile della storia è in realtà un piano studiato a tavolino e preparato da decenni per distruggere completamente il volto del Vecchio continente.
LA PANEUROPA
Pochi sanno che uno dei principali ideatori del processo d’integrazione europea fu anche colui che pianificò il genocidio programmato dei popoli europei. Si tratta di un oscuro personaggio di cui la massa ignora l’esistenza, ma che i potenti considerano come il padre fondatore dell’Unione Europea. Il suo nome è Richard Coudenhove Kalergi. Egli muovendosi dietro le quinte, lontano dai riflettori, riuscì ad attrarre nelle sue trame i più importanti capi di stato, che si fecero sostenitori e promotori del suo progetto di unificazione europea.[1]
Nel 1922 fonda a Vienna il movimento “Paneuropa” che mira all’instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale basato su una Federazione di Nazioni guidata dagli Stati Uniti. L’unificazione europea avrebbe costituito il primo passo verso un unico Governo Mondiale. Con l’ascesa dei fascismi in Europa, il Piano subisce una battuta d’arresto, e l’unione Paneuropea è costretta a sciogliersi, ma dopo la Seconda Guerra Mondiale Kalergi, grazie ad una frenetica e instancabile attività, nonché all’appoggio di Winston Churchill, della loggia massonica B’nai B’rith e di importanti quotidiani come il New York Times, riesce a far accettare il suo progetto al Governo degli Stati Uniti.
L’ESSENZA DEL PIANO KALERGI
Nel suo libro «Praktischer Idealismus», Kalergi dichiara che gli abitanti dei futuri “Stati Uniti d’Europa” non saranno i popoli originali del Vecchio continente, bensì una sorta di subumanità resa bestiale dalla mescolanza razziale. Egli afferma senza mezzi termini che è necessario incrociare i popoli europei con razze asiatiche e di colore, per creare un gregge multietnico senza qualità e facilmente dominabile dall’elite al potere.
«L’uomo del futuro sarà di sangue misto. La razza futura eurasiatica-negroide, estremamente simile agli antichi egiziani, sostituirà la molteplicità dei popoli, con una molteplicità di personalità. [2]
Ecco come Gerd Honsik descrive l’essenza del Piano Kalergi
Kalergi proclama l’abolizione del diritto di autodeterminazione dei popoli e, successivamente, l’eliminazione delle nazioni per mezzo dei movimenti etnici separatisti o l’immigrazione allogena di massa. Affinchè l’Europa sia dominabile dall‘elite, pretende di trasformare i popoli omogenei in una razza mescolata di bianchi, negri e asiatici. A questi meticci egli attribuisce crudeltà, infedeltà e altre caratteristiche che, secondo lui, devono essere create coscientemente perché sono indispensabili per conseguire la superiorità dell‘elite.
Eliminando per prima la

15 giu 2015


Come va? Qui è l'Europa che vi parla


Carissimi africani, come va? Qui è l'Europa che vi parla! Da Bruxelles, avete presente?
Pensate che proprio da qui giusto un secolo e mezzo fa ci si divertiva a farvi lavorare gratis nelle piantagioni e nelle miniere per la maggior ricchezza di re Leopolodo, però dai, ragazzi, noi ci si conosceva già da parecchio prima: quando tutti insieme - inglesi, olandesi, portoghesi, spagnoli etc - abbiamo messo in catene 12 milioni di voi per venderli in America, e anche lì è stato un bel business. D'accordo, un paio di milioni ci sono rimasti durante la navigazione, ma pazienza: su quel lucrosissimo commercio triangolare abbiamo costruito la nostra rivoluzione industriale, quella che voi non avete avuto.
Poi però portarvi di là in catene non ci bastava più e allora abbiamo pensato di prendere direttamente le vostre terre, perché abbiamo scoperto che erano piene di roba che ci poteva essere utile. I francesi hanno iniziato dal nord e gli inglesi da sud, un po' di stragi a schioppettate ed è diventato tutto roba nostra. Anche i belgi, si diceva, si sono dati da fare, pensate che a un certo punto il loro impero era composto al 98 per cento di terre africane. Poi si sono mossi i tedeschi, infine gli italiani, insomma dopo un po' non c'era più un fazzoletto di continente che fosse vostro, che ridere.
A proposito degli italiani, come sempre sono arrivati ultimi, però si sono rifatti con il record di prima nazione al mondo che ha usato i gas sui civili, a un certo punto donne e bambini si ritrovavano dentro una nuvola di iprite e morivano a migliaia tra orrendi spasmi. «Mica vorranno che gli buttiamo giù confetti», disse il generale De Bono, che simpatico burlone. Il bello è che chi si trovava nei dintorni moriva anche una settimana dopo, il corpo pieno di devastanti piaghe, per aver bevuto l'acqua dei laghi piena di veleno, che fresconi che siete stati a non accorgervene.
Finito il colonialismo - ormai vi avevamo rubato quasi tutto, dai diamanti alle antiche pergamene amhare - non è che ci andasse proprio di levare le tende e allora abbiamo

25 mag 2015

MACEDONIA: PROPRIO DOMANI, DOMENICA 17-05-2015, ROTHSCHILD MANDA IN SCENA LA SOLITA "RIVOLUZIONE COLORATA"

E' come minimo dal 2011 che l'Ufficio Politico di Casa Rothschild per l'Est Europa, più che altro demandato a George Soros, uno dei più "brillanti" "Ragazzi di Cassa" al servizio della "Famiglia", sta lavorando per fare della Macedonia un tranquillo pollaio al totale servizio del solito "Nuovo Ordine Mondiale", più o meno come il Kosovo, il Montenegro, la Bosnia Erzegovina, e la maggior parte degli altri staterelli emersi dallo sgretolamento della ex Jugoslavia attuato in precedenza.
Domani, domenica 17 maggio 2015, i rothschildiani "democratici" hanno deciso di dare inizio alla "spallata finale" per la disgregazione ulteriore della piccola Macedonia, troppo libera, autonoma e sovrana per essere tollerata dai trinariciuti golem e mercenari di Rothschild    

LA MACEDONIA... NEL FRULLATORE DI ROTHSCHILD
2015-05-16 17.45
NON RIUSCENDO A PIEGARE LA MACEDONIA "CON LE BUONE"
ORA ROTHSCHILD ED I SUOI SICARI CI PROVANO "CON LE CATTIVE"

GIUSTO PER DOMANI, DOMENICA 17 MAGGIO 2015, INCOMBE IL SOLITO COLPO DI STATO ROTHSCHILDIANO FILOAMERICANO, MA OVVIAMENTE MASCHERATO DA "RIVOLUZIONE COLORATA"!... IN NOME DELLA "LIBERTA'" DELLA "DEMOCRAZIA", DELLA "GIUSTIZIA", ETC., ETC., ETC., MA, CHISSA' PERCHE', TUTTI QUESTI "SUBLIMI" CONCETTI SONO  ASSOLUTAMENTE INTERPRETATI E MESSI IN PRATICA:

- SOLO SU MISURA PER ROTHSCHILD, DI CUI NON SI CONTESTA MAI LA SOVRANITA' SULLA BCE E SULLA SUA MONETA CHE E' L'EURO, SULLA FED E SUL DOLLARO, ETC.

-  E COMPLETAMENTE A DANNO DEL POPOLO MACEDONE CHE, COME IN ITALIA ED IN TUTTI GLI STATI DEL MONDO CHE HANNO CEDUTO LA LORO SOVRANITA' MONETARIA A ROTHSCHILD, SARA' INGANNATO CON COSTITUZIONI TRUFFA E LEGGI TRUFFA, MA SOPRATTUTTO DOVRA' PAGARE SEMPRE PIU' TASSE AD UNO STATO ORMAI NEMICO PERCHE', ASSERVITO A ROTHSCHILD, NON POTRA' PIU STAMPARE IN PROPRIO NEANCHE UN CENTESIMO DEI SOLDI CIRCOLANTI NEL PAESE, MA DOVRA' PRENDERLI TUTTI A PRESTITO AD INTERESSE DA ROTHSCHILD.... CON IL CHE, ANCHE SE DETTO STATO CON LE TASSE RIUSCISSE A RIPRENDERSI TUTTI I SOLDI CIRCOLANTI NEL PAESE E PRESI A PRESTITO DA ROTHSCHILD, ESSO DOVREBBE  COMUNQUE  E SEMPRE PRENDERE A PRESTITO  DA ROTHSCHILD ANCHE I SOLDI CHE SERVONO PER PAGARE GLI INTERESSI SUL CAPITALE PRECEDENTEMENTE PRESO A PRESTITO, METTENDO COSI' IN MOTO IL SOLITO CRIMINALE E STROZZINO MECCANISMO DI INDEBITAMENTO CRESCENTE E PERPETUO CON CUI L'ITALIA, LA UE, GLI USA, TUTTO L'OCCIDENTE E TUTTO IL RESTO DELL'UMANITA' E' INDEBITATO E VIENE SCHIAVIZZATO,  MANDATO IN MALORA, STERMINATO E CANNIBALIZZATO DA ROTHSCHILD, DAL SUO "DIVINO POPOLO ELETTO" E DA TUTTO IL LORO SEGUITO INFERNALE.

INFATTI, IN PIAZZA A SKOPJE, CHE E' LA CAPITALE DELLA MACEDONIA,  E' CONVOCATA UNA GRANDE MANIFESTAZIONE GENERALE DELL'OPPOSIZIONE IN COMPLETO "STILE UCRAINO":... CON ANCHE ORGANIZZAZIONI ARMATE PARAMILITARI, COME A SUO TEMPO A ''PIAZZA MAIDAN" A KIEV IN UCRAINA.

Domani, domenica, George Soros, su sceneggiatura dell'ambasciata americana a Skopje, con la partecipazione di CIA e NSA, inaugurerà una nuova rivoluzione colorata in Macedonia. Obiettivo l'abbattimento dell'attuale governo del tutto sgradito alle forze rothschildiane globaliste che si servono soprattutto degli Usa.

Tra le comparse in scena sono previsti distaccamenti armati dell'UCK del Kosovo e formazioni militari albanesi.

Cioè rivoluzione "colorata", con contorno di invasione dall'esterno. Il colore non è ancora stato definito, ma si presume che possa essere tinto di rosso. Nel senso che ci sarà del sangue.

SCOPJE


 Distruzioni in una via di Kumanovo in Macedonia, provocate dagli uomini armati dell'Uck albanese, i quali provenendo come invasori da oltre confine dal Kosovo albanese e avendo fatto irruzione nel villaggio macedone, avevano aggredito i reparti antiterrorismo della polizia macedone che presidiava la zona.

- Tensione e destabilizzazione in Macedonia, 22 morti.

Circa tre settimane fa, a Kumanovo, al confine con l'Albania una quarantina di uomini ben addestrati "ha fatto irruzione nel villaggio per attaccare istituzioni statali, centri commerciali e eventi sportivi, con l'obiettivo di destabilizzare la Macedonia" ha precisato il premier Gruevski, che ha parlato di uno dei «gruppi terroristi più pericolosi nei Balcani».

Il conflitto tra polizia e il gruppo di uomini armati alla periferia di Kumanovo (nord della Macedonia) si e' concluso con la neutralizzazione dei 'terroristi'. Lo ha annunciato il portavoce del ministero dell'interno a Skopje Ivo Kotevski.

La polizia, ha detto, ha trovato i corpi di 14 terroristi in uniforme, e si sta lavorando alla loro identificazione. Rinvenuto anche un grande arsenale. Kotevski ha confermato la morte di otto poliziotti tra ieri e oggi.

- Dietro le formazioni armate, gruppi che preannunciano una "guerra" per la creazione della "Repubblica d’Illiria”.
E' di almeno 22 morti, tra cui otto poliziotti macedoni e 14 componenti di un gruppo armato di probabile origine albanese, guidato da 5 cittadini kosovari,e di 37 feriti, il bilancio degli scontri che si sono svolti a Kumanovo, cittadina, a maggioranza musulmana, situata nel nord della Macedonia, alla frontiera con Serbia e Kosovo, nel fine settimana appena trascorso.

Ad oggi non sono confermate le voci che circolavano ieri sulla presenza di vittime civili. Le forze dell'ordine hanno rinvenuto un consistente arsenale negli stessi luoghi in cui sono avvenuti gli scontri a fuoco.

Il governo macedone ha proclamato due giorni di lutto nazionale per gli agenti uccisi mentre

19 mag 2015



LATTE: QUELLO CHE DEVI SAPERE E NON CONVIENE CHE TU SAPPIA

A me di natura non è mai piaciuto il latte, né il formaggio e i suoi prodotti derivati e sono sicura che tanti bambini che sono stati svezzati naturalmente non abbiano amato il latte di mucca fin dal principio, ma che si siano abituati a poco a poco al suo sapore. Comunque sia ho ricevuto anch’io la mia porzione di latte giornaliero, mescolato con del caffè e 2 bei cucchiaini di zucchero pur di camuffarne il sapore – chiaramente, avevo bisogno anch’io della mia dose di “calcio”!
Il mio corpo rifiuta il latte e al giorno d’oggi questo mio istinto viene rinforzato dalla ricerca scientifica e dalla fisiologia.
latte
Cominciamo subito a discuterne gli svantaggi!
  • Il latte contiene una quantitá considerevole della proteina caseina, la quale non puó essere scissa e digerita poiché nel nostro organismo ci manca l’enzima rennina o chimosina. Lo stesso problema lo troviamo con lo zucchero del latte, il lattosio: gli adulti non possiedono l’enzima lattasi e questo zucchero diventa indigeribile.
  • Il 98% della popolazione è lattosio-intollerante perché non possiedono l’enzima lattasi. Ma invece di riconoscere questa mancanza come parte di un grande schema della Natura, l’industria farmaceutica pubblicizza pastiglie e polveri per aiutare la digestione e scomporre un elemento che non dovrebbe trovarsi nella nostra alimentazione in primo luogo. Come se il pubblico non stesse giá consumando abbastanza droghe (25 MILIONI DI PILLOLE OGNI ORA!!!).
  • La proteina caseina è inoltre nota come potentissima colla industriale per le etichette delle bottiglie di birra e per mobili. Panino alla colla? Nessuno??
  • Moltissime persone credono ciecamente che il latte contenga una quantitá ineguagliabile di calcio, indispensabile per ossa e denti. Sfatiamo questo mito! Il latte contiene sí una quantitá di calcio, il quale peró non puó essere digerito e assimilato propriamente perché le molecole sono connesse alla proteina caseina. Inoltre si trova nel latte una grossa mancanza di magnesio, indispensabile per l’assorbimento del calcio. Il magnesio trasporta il calcio dalle arterie e vene fino alle parti dure del corpo come denti e ossa. Il calcio calcifica le ossa e i denti, ma se si deposita e rimane nelle arterie va a calcificare le arterie. Giá sentito parlare di calcificazione delle arterie? O arteriosclerosi?? E non solo! Invece di rinforzare le ossa, si deposita nelle vene, tendini, cuore e cervello, rovinando il corpo umano e provocandone l’invecchiamento prematuro.
  • Il latte in realtá non dá calcio, lo ruba! Tutto il contrario di ció che ci dicono? Sí. La digestione del latte produce

18 mag 2015

PRIGIONE e LAVORO - 2 mondi paralleli



IN PRIGIONE passi la maggior parte del tempo in una cella 8×10
AL LAVORO passi la maggior parte del tempo in una stanzetta 6×8 se lavori in ufficio, ma spesso anche in fabbrica è cosi

IN PRIGIONE mangi tre pasti al giorno;
AL LAVORO hai solo una pausa per un pranzo che devi anche pagarti e ti è negato pure il tempo per una sana e corretta digestione.

IN PRIGIONE hai del tempo libero per buona condotta;
AL LAVORO se ti comporti beni vieni ricompensato con maggior lavoro.

IN PRIGIONE la guardia apre e chiude tutte le porte per te;
AL LAVORO devi portarti appresso una scheda magnetica ed aprirti tutte le porte da solo.

IN PRIGIONE puoi guardare la TV e giocare;
AL LAVORO… se guardi la TV e giochi vieni

GUADAGNARE SOLDI: ovvero la corsa del topo moderno

L’idea che sia necessario lavorare 8 ore al giorno come dipendente per guadagnarsi da vivere non è mica naturale come vogliono farti credere; anzi, a dirla tutta il posto fisso, lo stipendio a fine mese, ipercorsi di carriera, sono tutte invenzioni piuttosto recenti e appartengono ad un sistema economico-sociale che a partire dal 2008 ha dimostrato tutta la sua fragilità.
 Esiste un’espressione inglese che identifica una corsa senza fine, auto-distruttiva ed insensata: la rat race, ovvero la corsa del topo. Questa locuzione prende spunto dalle prove a cui sono sottoposti i poveri topi di laboratorio, che cercano in tutti i modi di fuggire da labirinti diabolici o da ruote che girano all’infinito.

L’espressione la “corsa del topo” è spesso utilizzata per identificare la vita di quei lavoratori moderniche vivono nei labirinti metropolitani, correndo dalla mattina alla sera senza in realtà raggiungere nessun obiettivo di reale valore per se stessi o per la società.

La corsa del topo prevede un percorso ben definito:

  • dobbiamo impegnarci diligentemente durante gli anni di studio, superando brillantemente i nostri esami universitari.
  • dobbiamo cercarci un buon lavoro che ci permetta di raggiungere l’affermazione sociale.
  • dobbiamo lavorare duramente e a testa china (si suggerisce la posizione a 90°) fino allapensione.
  • ed infine andarcene silenziosamente senza recare troppi fastidi.

Eppure negli ultimi anni, si moltiplicano i segnali del fallimento di questo “percorso”:

  • mentre noi cerchiamo di migliorare il nostro metodo di studio, c’è chi “consegue” la laurea in 1 anno a Tirana e fino all’altro giorno ha guadagnato 10.000€ al mese come consigliere della Regione Lombardia.
  • mentre noi sosteniamo decine di colloqui di lavoro per un posto da stagista da 500€ al mese, Miss Colombia guadagna 10.000€ al mese per fare da “consulente” ad una azienda che progetta elicotteri.
  • mentre noi la pensione la vedremo nel vocabolario sotto la definizione “usanza del passato ormai desueta”, c’è chi oggi ne porta a casa una da 30.000€ ed è stato appena nominato esperto per valutare lo spreco di soldi pubblici utilizzati per finanziare i partiti.

Non so tu, ma io ultimamente sono un po’ incazzato e quando sono incazzato, piuttosto cheabbaiare in piazze reali e virtuali, preferisco mordere, cercando, trovando ed applicando soluzioni pratiche per il cambiamento.                                                                                                                                      

LA SCHIAVITÙ DEL LAVORO 

"La libertà non è fare quello che si vuole; 
è sapere quello che si vuole. 




Ma questa civiltà ti toglie il tempo di capire se quello che stai facendo è quello che veramente vuoi; di solito lo stai facendo perchè c'è un grande fiume che si chiama "consumismo" che va in quella direzione e tu sei solo uno dei tanti pesci in quel grande fiume. 

La sottrazione del nostro tempo è mirata a trasformare l'uomo in consumatore: l'essere umano pensante deve essere trasformato in consumatore. Meno si pensa, e più si consuma. 

Il miglior consumatore è quello non pensante. 
Non facciamo più le cose per scelta, ma perché le abbiamo fatte ieri e quindi le rifaremo domani; i nostri gesti automatici sono il 90% della giornata. 

Bisogna riprendersi il tempo e iniziare a chiedersi "perchè?". Perchè compro questo? Perchè faccio questa cosa? Perchè leggo questo libro? Perchè guardo questo programma? Perchè vado a vedere questo film? A costo di diventare dei rompiballe... fa bene!

Bisogna chiedersi "perchè" per uscire dalla trappola del "come"; tutti vi dicono come comprare una macchina, nessuno vi spiega perchè ve la dovete comprare. Vi serve davvero? Vale la pena di spendere non solo dei soldi ma anche del tempo per questo?



Dobbiamo costruire un futuro fondato sul "perchè", perchè ci hanno dato dei falsi obiettivi, dei falsi sogni. La cosa fondamentale è che qualunque cosa vogliate fare vi chiediate veramente perchè la fate. Se pensate che quello che state facendo, comprando, leggendo, vedendo, sia inutile, non lo fate: toglietelo. In questa maniera vi ritrovate il tempo per fare qualcos'altro di fondamentale."

Gianfranco Carpeoro





MANIPOLAZIONE MENTALE DA PARTE DEL GOVERNO AMERICANO 

LETTERA MIKE PATRICK'S AL GOVERNATORE DEL COLORADO - no alle armi satellitari

Oggetto:   Statale, nazionale e internazionale di emergenza - Organizzato Stalking e sorveglianza satellitare e la tortura


Egregio Governatore Hickenlooper,
Volevo farvi conoscere una situazione di emergenza.   La tecnologia satellitare è silenziosamente collegato a milioni di persone, compresi i bambini, in tutto il mondo.   Fornisce posizione costante, la vista, il suono e la sorveglianza di pensiero.   Gli operatori possono letteralmente sentire quello che sentiamo, vediamo ciò che vediamo e leggiamo i nostri pensieri.   Questa tecnologia viene utilizzata anche come uno strumento di tortura invisibile remoto trasmettendo suoni inspiegabili, voci, immagini, odori e sapori direttamente nel cervello, creando numerosi dolori e le sensazioni in tutto il corpo e la modifica in modo significativo il sonno, il livello di energia e stati emotivi.   Molti credono la tecnologia ha un "kill switch", in grado di causare insufficienza cardiaca istantanea o un ictus.   Tutti sono potenzialmente a rischio.  Immaginate Hitler o Stalin con questa tecnologia.
Aaron Alexis, il tiratore Washington Navy Yard, Miriam Carey, girato in fuga un posto di blocco della Casa Bianca nel mese di ottobre del 2013, Domenico Adesanya, uno dei recenti ponticelli recinzione della Casa Bianca, e Myron maggio, il tiratore alla Florida State University lo scorso novembre, sono stati tutti presi di mira e torturato prima di quegli eventi.  Eddie Ray Routh potrebbe essere stato preso di mira, torturato e provocato per uccidere Chris Kyle, il pluridecorato Navy SEAL ritratto in American Sniper, e il suo amico Chad Littlefield.   Molte altre tragedie apparentemente inspiegabili, tra fucilazioni di massa che vanno indietro di decenni, e un numero imprecisato di suicidi sono stati causati da persone che vengono torturate oltre i loro punti di rottura.   Dopo l'esposizione, questo sarà il più grande crimine della storia degli Stati Uniti.
Ci sono milioni di vittime della tortura satellite in tutto il mondo.   La maggior parte non sanno nemmeno questa tecnologia esiste.   Molti sono spinti nel sistema della salute mentale.   Negli ultimi dieci anni o giù di lì, l'informazione è spuntati ovunque - libri, articoli, siti web, blog, petizioni, testimonianze delle vittime, gruppi di sostegno, etc.   Pubblicato da vittime di torture che cercano di dare un senso a qualcosa di quasi impossibile da comprendere, l'informazione è comprensibilmente in tutto il bordo.   Cerca "individui mirati", "pedinamento organizzata", "banda agguato", "molestie elettronico" e "assalto tecnologico".   Un gruppo di sostegno importante, Libertà da Covert molestie e sorveglianza , è stata costituita 10 anni fa e ha membri e gruppi di supporto affiliati in tutto il paese e in tutto il mondo.  
Dal momento che la tecnologia satellitare è classificato e nessuna informazione è stata rilasciata al pubblico, ci sono molte teorie diverse per quanto riguarda assalto tecnologico.   Tuttavia, ogni teoria vitale deve essere in grado di spiegare come le persone si rivolgono in aereo a 35.000 piedi sopra il mezzo dell'oceano.   Satellite è l'unica tecnologia in grado di farlo.
Molte vittime di sorveglianza satellitare e torture anche l'esperienza "pedinamento organizzata".   Questo è lo stalking, il monitoraggio, le molestie e l'intimidazione condotta da un grande, organizzata, gruppo ben finanziato.   Lo stalking organizzato è una forma di tortura psicologica che usa tattiche simili a quelli utilizzati da regimi corrotti nel corso della storia per manipolare e controllare le loro popolazioni.   I tedeschi avevano un nome per il terrore psicologico inflitto dalla Stasi nella ex Germania Est comunista - Zersetzung o decomposizione.   Cittadini americani nelle comunità attraverso gli Stati Uniti di essere vittima di appostamenti organizzata.   La dimensione e la portata del dispositivo di stalking organizzato suggeriscono il coinvolgimento del governo e il finanziamento.          
Sono stato un residente del Colorado dal 1999 e una vittima di stalking organizzato e sorveglianza satellitare e la tortura per circa negli ultimi dieci anni.   Ho attaccato una copia di un documento che ho scritto Maggio 2014, "End il Tormento".  Esso descrive alcune delle mie esperienze personali.   Ho riferito questi crimini al dipartimento di polizia di Denver, Ufficio dello sceriffo della contea di Douglas e l'ufficio dello sceriffo della contea di Summit.   Ho anche contattato l'FBI in numerose occasioni.   A mia conoscenza, nessuna indagine è stata avviata.   La tortura brutale continua ogni secondo di ogni giorno.  
Le vittime in tutto il paese hanno

17 mag 2015

EUROGENDFOR


Eurogendfor: fino a qualche tempo fa, quando ancora si riusciva a nascondere la loro presenza “occulta” e repressiva nelle manifestazioni dei liberi cittadini, qualcuno, non pochi, ha avuto il coraggio di urlare alla bufala.

Ma quando si sono visti prima a Napoli e poi a Bologna, è sceso il gelo totale, dietro la solita solfa: lo vuole l’Europa.

Abbiamo il coraggio di aprire gli occhi e capire?

La super gendarmeria europea, che ufficialmente è un corpo speciale voluto da cinque Stati membri (Francia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna) per gestire le crisi internazionali è stata istituita nel 2007 con il Trattato di Valsen.

Il suo motto – perchè tutti i corpi di polizia, come le famigerate SS, devono averne uno – è il seguente, “Lex Paciferat”, cioè “La legge porterà la Pace”.

In Italia è previsto che in futuro sparirà addirittura l’Arma dei carabinieri: in parte gli effettivi saranno assorbiti dalla polizia, in parte da Eurogendfor.

Questa la storia della sua creazione.

Il 14 maggio 2010 l’assemblea di Montecitorio ratifica all’unanimità – 443 presenti, 442 assensi e un solo astenuto – con la legge n. 84 il “Trattato di Velsen”. Il Senato, poco prima, il 28 aprile, vota alla stessa maniera.

Il 12 giugno il “Trattato” entra in vigore.

Di che si tratta?

Di uno dei casi più inquietanti di cedimento di sovranità nazionale che la storia del Parlamento italiano ricordi.

Perché se la ratifica del Trattato del Nord Atlantico, che istituiva la Nato, firmato a Washington il 4 aprile 1949, e l’accordo che ratificava nello stesso Trattato lo statuto dei vari eserciti, firmato a Londra il 19 giugno 1951, furono discussi apertamente in aula e su tutti i quotidiani animando un dibattito citato tutt’oggi su tutti i manuali di storia dell’Italia contemporanea, il “Trattato di Velsen”, al contrario, passa nel silenzio più totale.

Domanda: a cosa serve? E soprattutto: perché tanto silenzio?

Il blackout mediatico certo non aiuta: rare notizie apparse su varie testate parlano di “totale immunità giudiziaria”, per la nuova milizia, “a livello nazionale ed internazionale”.

Non solo.

L’articolo 21 del Trattato di Velsen prevede l’inviolabilità dei locali, degli edifici e degli archivi di Eurogendfor. L’articolo 22 immunizza le proprietà e i capitali della super-polizia da provvedimenti esecutivi dell’autorità giudiziaria dei singoli Stati nazionali, e l’articolo 23 prevede

13 mag 2015

"Con la scusa del terrorismo ci tolgono i diritti"
Stefano Rodotà denuncia la deriva europea

Francia e Spagna hanno appena approvato due leggi che limitano la libertà di espressione e autorizzano la vigilanza di massa, mentre il caso Nsa continua a scatenare polemiche. Parla il giurista e già garante della privacy. Che punta il dito contro la politica

E' dal giugno del 2013, quando Il The Washington Post ed il The Guardian pubblicarono le rivelazioni di Edward Snowden sulle attività di intercettazione e sorveglianza a tappeto messe in atto dalla Nsa, che il termine "sorveglianza di massa" è entrato nella discussione pubblica e nella consapevolezza collettiva.

Se da un lato è proprio di questi ultimi giorni la notizia che una Corte Federale di New York ha dichiarato "illegali" queste attività di sorveglianza, dall’altro, proprio in Europa, dopo gli attentati terroristici di Parigi, i governi di Francia e Spagna, sostenuti dai rispettivi parlamenti, hanno avviato un’attività di legiferazione mirata a censurare la libertà di espressione e ad attivare meccanismi giuridici e tecnologici volti a controllare massivamente i cittadini e le loro comunicazioni.

Con grave pericolo per la democrazia di quei paesi. Ma anche con il timore che quella che sta diventando una vera e propria deriva autoritaria, possa espandersi ad altri paesi del vecchio continente o comunque minarne l’integrità e la fragile unità istituzionale.

Per Stefano Rodotà è un momento di importante verifica della tenuta delle istituzioni ed ordinamenti europei da cui potrebbe nascere, sul piano della democrazia, un’Europa a due velocità.

Professor Rodotà, in Francia e Spagna la democrazia e la libertà di espressione sembrano a rischio. Cosa sta accadendo nel cuore dell’Europa?
Sta accadendo, e non è la prima volta, che utilizzando come argomento, o meglio, come pretesto, fatti riguardanti il terrorismo o la criminalità organizzata si dice "l'unico modo per tutelare la sicurezza è quello di diminuire le garanzie e di aumentare le possibilità di controllo che le tecnologie rendono sempre più possibile".
E questo è sempre avvenuto, è avvenuto in particolare dopo l’11 settembre, vicenda che ho vissuto in prima persona perché all’epoca presiedevo i garanti europei e ho avuto una serie di contatti continui con gli Stati Uniti che chiedevano un’infinità di informazioni da parte dell’Europa, cui abbiamo in parte resistito.
Questa volta si tratta di una spinta molto interna. Però mi consenta di fare una notazione perché in questi anni si è parlato infinite volte di "morte della privacy": questa è una vecchia storia, perché già negli anni ’90 l’amministratore delegato di Sun Microsistems Scott McNealy diceva , riferendosi alla potenza della tecnologia: "Voi avete zero privacy, rassegnatevi". La verità è che il rischio non viene dalla tecnologia, viene dalla politica, dalla pretesa di una politica autoritaria di usare tutte le occasioni per poter aumentare il controllo sui cittadini. Controllo di massa, non controllo mirato. Politica in senso lato. Perché sono i governi, le agenzie governative di sicurezza che in questo modo cercano di impadronirsi della maggior quantità di potere possibile.

C’è un "pericolo democrazia"?
Questo momento rappresenta un passaggio istituzionale importante, vi è una prepotenza governativa, rispetto alla quale i parlamenti non se la sentono di resistere: tanto in Spagna quanto in Francia, in sostanza c’è una accettazione sia della maggioranza che dell’opposizione. In Francia addirittura l’iniziativa è di un governo socialista, anche se sappiamo chi è Manuel Valls e perché è stato scelto. Tutto questo sta spostando l’attenzione e le garanzie nella direzione degli organismi di controllo giurisdizionali, cioè gli organismi che vegliano sulla legittimità di queste leggi dal punto di vista del rispetto delle garanzie costituzionali. Che sono le Corti Costituzionali in Europa e negli Stati Uniti le Corti Federali.
Non vorrei che si dicesse "Eh cari miei voi la privacy l’avete già perduta perché la tecnologia in ogni momento vi segue e vi controlla", perché la verità è che l’attentato ai diritti fondamentali legati alle informazioni viene dalla politica e questo è il punto. Non è la tecnologia.

La motivazione che viene proposta dai governi è sempre di voler individuare i criminali, non spiare i cittadini e con la tecnologia è possibile farlo…
Non tutto ciò che è tecnologicamente possibile è politicamente ammissibile e giuridicamente accettabile. C’è un momento in cui la politica si deve assumere le sue responsabilità e non può dire "ma la tecnologia già rende disponibile tutto questo".
La legge spagnola e la legge francese mettono radicalmente in discussione la libertà di manifestazione del pensiero. Finora commettere un reato nell’accesso ad un sito era previsto solo per la pedopornografia. Adesso in Spagna è previsto "l’indottrinamento passivo": il semplice fatto che io vada su un certo sito può essere reato.
D’altro canto, nella norma francese in discussione si è introdotta la possibilità di mettere in rete strumenti che consentono di seguire continuamente l’attività delle persone. Nella legge francese si usa addirittura l’espressione "boîtes noires" per definire dei congegni che riducono le persone ad oggetti, utilizzando un apparato tecnologico per verificarne minuto per minuto, il comportamento. E qui c’è una trasformazione stessa del senso della persona, della sua autonomia, del suo vivere libero. La Germania ha stabilito che non è possibile farlo, esiste una privacy dell’apparato tecnologico che si utilizza, estendendo l’idea di privacy dalla persona alla strumentazione di cui si serve.
Inoltre, relativamente alla possibilità di entrare all’interno dell’apparato tecnologico dell’utente, che è una delle ipotesi al vaglio del legislatore, la Corte costituzionale tedesca recentemente ed ancor più recentemente la Corte Suprema degli Stati Uniti hanno affermato che non è legittimo.
Se la Francia porta avanti questa discussione e la Germania resta ferma sui principi enunciati dalla sua Corte Costituzionale allora avremo nuovamente un’Europa a due velocità, dove i cittadini francesi perdono velocità, perdendo diritti.

Ma ormai forniamo, consapevolmente o meno, i nostri dati ovunque, in rete. Non è già andata perduta la nostra privacy?
Io so che se uso la carta di credito in quel momento sono localizzato, viene individuato che tipo di transazione viene effettuata e quindi si sa qualcosa sui miei gusti, sulle mie disponibilità finanziarie e così via. Però questo argomento non giustifica il fatto che poi, la conseguenziale raccolta delle informazioni implichi che chiunque se ne possa impadronire impunemente. Anzi il problema di uno stato democratico è quello di rendere compatibile la tecnologia con la democrazia. È questo il punto. Uno stato che dice di voler mantenere il suo carattere democratico non dice "visto che ho una tecnologia disponibile la uso in ogni caso".
Il problema ulteriore è che si sta determinando un’alleanza di fatto tra soggetti che trattano i dati per ragioni economiche e agenzie di sicurezza che li trattano per finalità di controllo. Perché, dopo l’11 settembre in particolare, l’accesso ai dati raccolti dalle grandi società da parte dei servizi di intelligence c’era e c’è stato solo l’accenno a qualche timida reazione, ad esempio, da parte di Google. Sappiamo che in quel momento si sedettero allo stesso tavolo gli "Over the Top" (intendendo con questo termine le grandi multinazionali dell’ICT - ndr) ed i responsabili delle agenzie di sicurezza.

Ma oltre la questione giuridica vi è la necessità di una maggiore consapevolezza degli utenti, che si rendano conto anche di cosa accade, di come sono gestiti i propri dati che capiscano l’uso che ne viene fatto…
Assolutamente d’accordo. C’è un grande problema culturale. È un problema che investe il sistema dell’istruzione ed il sistema dei media. Molte delle sentenze che ho citato, infatti, provengono da richieste di semplici cittadini o di associazioni che hanno portato davanti alle corti questi comportamenti. Quindi non c’è dubbio che oggi il problema, in largo senso, della "consapevolezza civile" è un problema fondamentale.
I cittadini non sanno ad esempio, che possono rivolgersi persino al ministero dell’Interno per sapere se vi sono trattamenti in corso sul proprio conto. Addirittura in Italia, tramite il Garante, il cittadino in alcuni casi può accedere ai dati trattati dai servizi di intelligence che lo riguardano.

fonte:  http://espresso.repubblica.it/attualita/2015/05/12/news/con-la-scusa-del-terrorismo-ci-tolgono-i-diritti-stefano-rodota-denuncia-la-deriva-europea-1.212058?ref=fbpr