Sandro Pertini

I ben pensanti non accettano che si segua una strada diversa dalla loro….



17 giu 2018

PICCOLA RIFLESSIONE SULLA POLITICA E SULLA SINISTRA DEL TERZO MILLENNIO


Scrissi qualche giorno fa che non mi sarei occupato più di politica, ma come si fa a non occuparsi di politica nella vita. L'ho sempre fatto, da quando avevo vent'anni. Infatti ho sempre criticato chi per una ragione chi per un altra se ne frega della politica, perchè è mia convinzione che chi non si occupa di politica, non dico che non ha diritto a mettere bocca, o non si possa poi lamentare, come ho letto alle volta su qualche profilo facebook o sentito dire a voce, non sono cosi intollerante, ma secondo me perde un occasione per contribuire a cambiare le cose che non vanno. E ora una piccola RIFLESSIONE su cosa è la sinistra oggi.
Una premessa: L’analisi che ha prevalso dopo la sconfitta della sinistra è questa: la colpa è dello tsunami antisistema che era cosi forte che nessuno avrebbe resistito, per cui è inutile chiedersi cosa si è sbagliato: tiriamo avanti, e assolviamoci tutti. Ma, a parte l’effetto ripugnante di una classe dirigente che si autoassolve e si gratifica con qualche stipendio parlamentare dopo averci fatto sprofondare in un burrone, questa analisi si fonda su un presupposto: cioè che la sinistra debba per forza far parte del sistema: e che, dunque, di fronte ad una ondata antisistema non possa in nessun caso reggere.

E io che pensavo che le ragioni della sinistra fossero molto, ma molto, ma molto più antisistema di quelle dei 5 Stelle! 

Certamente la sinistra ha significato nel passato molte cose, né tutte coerenti, né tutte buone, da Marx e Gramsci a Stalin e alla repressione sovietica in Ungheria nel 56' e in Cecoslovacchia nel 68'. Anche limitandosi all'Italia, il PCI di Togliatti, che approvava i fatti d’Ungheria, era molto diverso dal PCI di Enrico Berlinguer, che criticava la repressione di Praga. Equità e solidarietà sociale comunque erano valori imprescindibili che animavano i socialisti, equa distribuzione della ricchezza e pari opportunità per i tutti i cittadini, questi gli obiettivi comuni. Quindi sinistra uguale interessi del popolo/dei poveri, etc.

Oggi la "sinistra" non sinistra, ha abbracciato il Neoliberismo, non a caso Renzi lo ha evocato un bel pò di volte nei suoi interventi e per questo andava cosi d'accordo con Berlusconi. Renzi e il PD si sono mostrati per quello che sono sempre stati: un partito della peggior destra ultra-capitalistica.
Quindi oggi L'EQUAZIONE è : sinistra= buono; M5s= buono, quindi di sinistra; Pd= cattivo, quindi non di sinistra. 

La sinistra dovrebbe appoggiare i movimenti di protesta che lottano contro l’oligarchia dei mercati finanziari e proporre soluzioni fiscalmente espansive alla Grande Recessione. Mi preoccupa la Cecita’ della sinistra davanti al'incapacita’ di comprendere certe esigenze. Da non confondere questi obiettivi con quelli del neoliberismo però.  Quindi credo sia giunto il momento di archiviare la domanda se sia ancora utile o meno il socialismo, sono valori dai quali non si può prescindere, la giustizia, la solidarietà sociale, la democrazia attiva, la dignità umana e i diritti civili. Qualcuno, di cui adesso non ricordo il nome, disse che “il socialismo è una possibilità, non una necessità”. Perciò spetta a noi proporre una possibilità in grado di essere accettata e condivisa….
 E un ultima cosa: e basta con questa Intellighenzia della sinistra perché, come scrisse Gramsci "Cultura non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi ha coscienza di sé e del tutto, chi sente la relazione con tutti gli altri esseri (...) Cosicché essere colto, essere filosofo lo può chiunque voglia.“
 Perciò smettiamo di fare sempre gli acculturati del cazzo (lasciatemela questa) "noi siamo superiori agli altri", e stendiamo un velo pietoso sulla questione morale che della morale è rimasto solo il vocabolo……. Bene e con questi pensieri vado a dormire che sono già le 4 della notte e per fortuna domani, anzi oggi, è domenica….

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